Show don’t tell: non solo narrativa
“Show don’t tell” è forse una delle espressioni più ripetute nei corsi di scrittura creativa, spesso come una regola assoluta, quasi un dogma.

Nathaniel Hawthorne
Molti testi hanno un grande potenziale, ma non riescono a esprimerlo fino in fondo. A volte manca struttura. A volte ritmo. A volte chiarezza. Altre volte il problema è più sottile: la storia c’è, ma non arriva davvero.
L’editing serve proprio a questo. Non a cambiare la voce dell’autore, ma a renderla più forte, più nitida, più efficace.
Il mio lavoro è accompagnare gli autori verso libri solidi, autentici e funzionali, senza snaturarne l’identità.
Per questo ogni percorso viene costruito in modo diverso, partendo sempre dal messaggio del testo, dagli obiettivi dell’autore e dal tipo di pubblicazione desiderata.
Mi chiamo Federica Ooyen, classe ’91. Sono una viaggiatrice zaino in spalla, innamorata della natura, del mare e del deserto, del climbing, dei cavalli e del vento. Sono affamata di avventura, di incontri e, soprattutto, di storie straordinarie.
Di mestiere sono editor, correttrice di bozze e ghostwriter.
Il mio percorso nel mondo editoriale è iniziato nel 2012 come articolista per la rivista Echi Liberi, per cui scrivevo principalmente di viaggi e salute mentale. Nel 2020 ho collaborato con Echi Donna e, dal 2023, con Pink Magazine Italia.
Oggi mi occupo principalmente di:
narrativa contemporanea
memoir
saggistica divulgativa
con una particolare attenzione alla letteratura di viaggio, ai testi self-help e alle storie introspettive, di cambiamento e crescita personale.
Ma non solo.
Valuto anche progetti young adult e romance, soprattutto quando al centro della storia c’è un percorso di evoluzione personale. Ho scelto di concentrarmi sui generi e sui temi che conosco meglio perché credo che, per offrire un lavoro editoriale di qualità, sia fondamentale lavorare sui testi ai quali si è davvero in grado di dare il massimo.
Mi rivolgo sia agli autori esordienti che desiderano avvicinarsi alla pubblicazione con maggiore consapevolezza e professionalità, sia agli autori già pubblicati che cercano un confronto competente, onesto e costruttivo.
Il mio obiettivo è aiutare ogni autore a portare il proprio testo alla sua forma migliore, senza snaturarne la voce, l’identità e la storia.

Una lettura professionale con scheda editoriale approfondita. Analizzo punti di forza, criticità, potenziale editoriale e possibili direzioni di lavoro.
Intervento su struttura, ritmo, coerenza narrativa, organizzazione dei capitoli, gestione delle informazioni e costruzione del messaggio.
Lavoro su stile, fluidità, ripetizioni, dialoghi, tono e resa emotiva del testo, mantenendo intatta la voce dell’autore.
Ultima revisione prima della pubblicazione per eliminare refusi, errori grammaticali, incongruenze e imperfezioni residue.
Tu mi racconti la tua storia e io la scrivo o la riscrivo adattandomi al tuo stile, a seconda del metodo di lavoro che stabiliamo insieme.
“Ho avuto il piacere di collaborare con Federica alla revisione della traduzione italiana del mio libro L’ultima Regina di Cipro. La collaborazione è stata impeccabile, ben oltre ogni aspettativa. Sono rimasto colpito dalla professionalità e dai commenti pertinenti. Grazie mille Federica, è stato un onore lavorare con te. Sarei felice di affidarti la revisione di un altro libro.”
(Andreas Kyriacou)
“Federica non è solo un'editor. È una persona che mette tantissimo cuore in ciò che fa. Segue con attenzione e sensibilità ciò che una persone le sottopone sotto gli occhi. E quando decide di farlo, è come fare un tuffo nelle emozioni più profonde, perché Lei è dotata di una estrema sensibilità e umanità.”
(Giovannino Glorio)
“Ho deciso di affidare il mio primo romanzo a Federica e non potevo fare scelta migliore.
Non conoscevo il mestiere dell’editor, ma non è stato un discorso formale, di come mettere la punteggiatura o le regole base di scrittura. Il lavoro che ha fatto Federica è stato destrutturare e ristrutturare un intero libro rimanendo fedele al suo autore. Federica mi ha insegnato che ogni personaggio non è onnisciente, ma sa solo quello che vede e sente. Non è stato facile per il tema affrontato, ma è stata incredibile: mi sono ri-innamorato del mio romanzo, leggendolo versione dopo versione. Questo mi ha piacevolmente “costretto” ad alzare il livello di scrittura, crescendo anche io come autore. Vediamo chi pubblicherà questa storia: nel frattempo porto con me tutte le battute e i messaggi scambiati con Federica durante l’editing.
La sua passione ha riacceso la mia scrittura.
Erri Pota, Mattia Celesta e molti altri personaggi le sono grati.
Io le sono grato per aver custodito la mia storia con cura e attenzione.
Per il vostro libro, vi dico: abbiate Fede(rica)!”
(Giuseppe)
“Affidare le proprie parole a un editor è un atto di fede, o forse di incoscienza. Significa consegnare un pezzo di carne viva a qualcuno, sperando che non decida di farne plastica, ma che sappia invece dove affondare il bisturi per far scorrere meglio il sangue.
Con Federica è successo qualcosa che va oltre il contratto. Le ho dato spazio, le ho dato le chiavi di casa e le ho permesso di spostare i mobili, abbattere pareti, cambiare la luce. Non è stato un esercizio di pigrizia da parte mia, ma un calcolato abbandono dell'ego. Il risultato è un libro che finalmente respira, che ha smesso di compiacersi per iniziare a parlare davvero.
Il costo di questa scelta, darle ampio margine di manovra, è stato quello di sentirsi messi a nudo. Ma il premio è un'opera che oggi riconosco come più mia di quanto lo fosse prima del suo intervento.
Oltre la professionalità chirurgica, ho scoperto una "bella anima". È un’espressione che si usa troppo spesso, ma qui è l’unica che regge il peso della realtà. Federica non si è limitata a lavorare sulle righe; ha ascoltato il silenzio che c'era dietro. Ne è nata un'amicizia che considero il guadagno più prezioso di tutto questo percorso.
Lavorare con lei non significa solo migliorare un testo, ma accettare un confronto umano che non ammette scorciatoie.”
(Luca Stel)
Precisa, professionale, puntuale, empatica. Non avrei potuto trovare di meglio. Ho visto il mio testo crescere fino a esprimere potenzialità che non pensavo potesse avere. Un lavoro super!
(Michele Signorelli)
“Show don’t tell” è forse una delle espressioni più ripetute nei corsi di scrittura creativa, spesso come una regola assoluta, quasi un dogma.
La prima cosa da sottolineare è che non è un semplice resoconto di luoghi visitati, ma è un viaggio interiore attraverso il mondo.
Al di là delle infinite varianti, esistono due pilastri che non vengono mai meno:
La quarta di copertina viene spesso confusa con altri paratesti come la sinossi, la seconda e la terza di copertina, la descrizione di Amazon e altre piattaforme digitali. È molto importante capire cosa la differenzia da questi elementi per poterla costruire in modo efficace e strategico.
A proposito di romanzi, Hemingway diceva:«I sette ottavi di ogni parte visibile sono sempre sommersi. Tutto quel che conosco è materiale che posso eliminare, lasciare sott’acqua, così il mio iceberg sarà sempre solido. L’importante è quel che non si vede».
Il dialogo, in letteratura, è molto più di un semplice scambio di battute: attraverso le conversazioni, i personaggi prendono vita e carattere, il lettore ha la possibilità di conoscerli meglio, di scoprire sfumature nascoste della loro personalità e del loro vissuto e di affezionarsi in modo spontaneo e coinvolgente.
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Commenti
Precisa, professionale, puntuale, empatica. Non avrei potuto trovare di meglio. Ho visto il mio testo crescere fino a esprimere potenzialità che non pensavo potesse avere. Un lavoro super!